Pre-Conference

19 06 2008

h 6.05 – Il fuso orario si fa sentire ed è difficile continuare a dormire. Io e Giulia ci crogioliamo un pò, ci raccontiamo il più e il meno, quando decidiamo alle 6.30 di alzarci e prepararci per uscire alla scoperta di Baltimora.

h 7.20 – Siamo fuori dall’Hyatt Hotel in cerca di uno Starbucks per poter prendere un frappuccino con 1 muffin. Camminiamo lungo tutta la waterfront promenade, costeggiano il porto. Passiamo il word trade center, l’acquario, un paio di ponticelli, fino ad arrivare all’interno di Little Italy. In questo quaritere le vie hanno 2 nomi. Uno italiano e uno americano. In mezzo al kitch “all’italiana”, troviamo un fichissimo Starbucks proprio affianco all’Hilton di Fins Point, caratteristico quartiere commerciale di Baltimora. Io prendo un classico espresso, mentre la G, un caffè e latte, accompagnati da una classic cake banana & chocolate. Facciamo un giro per il quartiere italo-americano alla ricerca di una chiesa per la messa di domenica.

Quello che vorrei capire è perchè all’estero, i ristoranti italiani, hanno sempre nomi idioti, o da mafiosi, e sono tutti apparecchiati come la locanda di Alfredo in Lilly e il Vagabondo. Che da noi un locale così verrebbe fatto chiudere dall’ASL dopo 5 minuti dall’inaugurazione.

[Photo Power By Nikon & Edit with Eee Pc - Foto tratta dal Set: Baltimora]





Hyatt Hotel – La camera

19 06 2008

L’Hyatt Hotel (leggesi Aiatt Otel) di Baltimora, è forse il più grande hotel della cittadina del Maryland. Ha una torre centrale con 4 ascensori fichissimi, che quando scendi da un piano all’altro, vanno talmente forti che si prova il senso di vuoto, oltre ad avere all’interno una TV, ed essere fatti totalmente i vetro. Dalla torre centrale si dipanano 2 ali giganti e sopra alla Lobby, spicca una piramide totalmente in vetro che permette la massima luminosità alla struttura.

L’Hyatt al suo interno, oltre ad una miriade di sale congressi e ricevimento, di diversa capienza, ospita 2 ristoranti, uno Starbuscks, una palestra, una piscina, e tanto altro.

In un hotel così vi lascio immaginare come possono essere le stanze. Anzi no. Ve le faccio vedere.

[Photo Power By Nikon & Edit with Eee Pc - Foto tratta dal Set: Baltimora]





171 Starbucks in 24 ore

23 07 2007

Un nuiorkese, Mark Malkoff, ha deciso di voler girare in sole 24 ore tutti gli Starbucks di Manhattan, consumando presso ognuno di questi almeno una bevanda o qualche cosa da mangiare.

Durata dell’impresa: 20 ore
Mezzo utilizzato: bicicletta
Costo dell’operazione: 369,14 dollari
Starbucks incontrati: 171

Il filmato ad alta definizione di questa impresa è visibile sul sito ad esso dedicato, 171Starbucks.com

Fonte Starbacks Geek