Incontro sulla SLA

13 06 2008

Martedì pomeriggio ho partecipato ad un incontro di 4 ore per discutere di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica). Mini-convegno rigorosamente in inglese, dove sono emersi alcuni nuovi studi sul trattamento della malattia. All’evento ho avuto il piacere di reincontrare il Dr. Mario Melazzini.

L’invito è partito dalla mia collega ed amica, la mitica Giò, che mi ha indottrinato al mondo della ricerca neuroimmunoistochimica (è una parola lunga ma vuol dire, osservare i neuroni e le loro patologie) e dei fattori neurotrofici e neuroprotettivi.

Il giorno dopo, sempre perchè le cose non accadono mai per caso, in Università, ho seguito la lezione sulla neurofisiologia della SLA e le malattie del motoneurone.

E’ possibile scaricare il programma da qui.

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La grande storia del Mela

11 01 2008

Come dico sempre: “le cose non accadono mai per caso”. In questi giorni sto leggendo il libro-testimonianza, di una persona, un medico, un malato, che ho conosciuto 2 anni fa al Covegno Giovani OFTAL. Il dottor Mario Melazzini. Affetto dal 2005 di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica), lo spauracchio per noi neurofisiopatologi. Ricordo molto bene le sue parole al convegno. E ricordo ancora quella sera di ottobre di 2 anni fa in cui io ed Ema nel mio studio, fino a notte inoltrata, abbiamo riascoltato e trascritto le sue parole (per leggere cliccare qui).

Proprio ieri sera, nel libro leggevo che Mario è stato il protagonista di un video di sensibilizzazione per la campagna TeleThon. Allora mi sono alzato dal letto, ho acceso il mio mac e ho cercato questo video. Lo potete vedere in fondo alla pagina.

Questa mattina, mentre trasmigravo da casa all’ospedale, sento vibrare nella tasca il cellulare. Guardo il display e leggo: “Lucone”. Rispondo, Luca, il mio mentore, il mio maestro di elettromiografia, nonchè amico e compagno di risate, dall’altra parte mi dice, dopo i convenevoli saluti: “allora Ale quando vieni a trovarmi? Oggi sto andando alla giornata di studio a Treviso per i monitoraggi. Ma vorrei vederti per parlare un pò dei nuovi studi che sto sviluppando per il monitoraggio della SLA”.

La mia prima paziente ammalata di SLA la vidi grazie a lui, Luca, il sommo maestro. Fu una visita provante a livello spirituale e morale. Finì che fu la paziente a rincuorare me con una pacca sulla spalla. Non aprì bocca, ma si vede che i miei occhi furono più eloquenti.

Le cose non accadono mai per caso!

Per infos libro clicca sull’immagine:

Mario Melazzini