Oggi mi sento così

16 07 2007

Io al tramonto del neurocamp 2007Questa mattina alle ore 8.55 ero già fuori dal centro sportivo NEI di Monza in attesa che di lì a 5 minuti 5, aprisse la Biblioteca del centro culturale. Una biblioteca modesta, di soli studenti universitari, tutti raccolti un un’unica sala, 5 file di tavoli, ognuna con 6 tavoli. Essendo fuori mano, non conosco nessuno e questo è un vantaggio. Almeno non mi distraggo a parlare. Il secondo vantaggio è che l’unica biblioteca aperta di lunedì tutto il giorno (qualcuno mi sa spiegare perchè le biblioteche al lunedì sono chiuse? Non sono mica negozi!). Il terzo e forse miglior vantaggio è che la biblioteca fa orario continuato dalle 9 alle 18.00. Una roba di lusso. Si può studiare in continua senza quella fastidiosa voce che alle 12.30 urla : “stiamo chiudendo!!!”. Il quarto vantaggio è il silenzio. Non vola una mosca. Riesco a studiare senza cali di attenzione dalle 9 alle 12, quando uno strano stimolo, eccitante al rilflesso alla minzione, mi supplica di andare alla toilet. 4 splenide ore di filata, tutte d’un fiato, dedicate ai Processi patologici di base che colpiscono la cellula nervosa. Per farla in breve: un sacco di cose che iniziano per neuro. Le lezioni sono quelle del mitico Professor Nemni. I miei appunti sono fatti veramente bene, lo dico con fierezza, visto che leggendoli, rileggo tutte le parole del prof.
La mia voce guida mi dice: “Bravo Ale li hai presi proprio bene. Si capisce tutto. Le spiegazioni sono chiare, quello non è merito tuo, ma non hai perso neanche una virgola di quello che ha detto il prof”, e intanto mi autotiro una pacca sulla spalla in segno di approvazione e fiducia.
Negli appunti, che praticamente sono come le sbobinature delle lezioni, noto con piacere che ogni tanto il Buon Nemni dispensa saggi consigli su come svolgere il proprio lavoro e come rendere efficace l’arte medica. Questi consigli ora ve li voglio confidare. E’ giusto dividere con tutti voi le Sue parole. E poi credo che qualcuni possono tranquillamente essere applicati a qualsiaso campo di studio e lavorativo:

  • Non si deve osservare un fenomeno senza capire cosa sta alla base del fenomeno stesso.
  • Esistono eventi da valutare a monte dell’evento ultimo di cui noi siamo testimoni.
  • Il dato che rileviamo è molto importante e va comunque rilevato in tutta la sua durata.
  • Tutti gli strumenti, anche quelli più specifici, non sono utili se non correlati dalla preparazione.
  • Nel blocco di conduzione c’è tutta la neurofisiologia.
  • Ricordarsi che ai polli non fanno male i piedi. (la miapreferita!)

Detto questo non posso che ringraziare il prof. per aver intramezzato le sue lezioni con queste note che hanno funzionato come incentivi a continuare il percorso di studio dell’intera giornata.

Buona Nanna a Tutti

ALE


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Una risposta

17 07 2007
Grazya

contattami appena puoi grazya88_@hotmail.it

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