Questa mattina alle ore 8.55 ero già fuori dal centro sportivo NEI di Monza in attesa che di lì a 5 minuti 5, aprisse la Biblioteca del centro culturale. Una biblioteca modesta, di soli studenti universitari, tutti raccolti un un’unica sala, 5 file di tavoli, ognuna con 6 tavoli. Essendo fuori mano, non conosco nessuno e questo è un vantaggio. Almeno non mi distraggo a parlare. Il secondo vantaggio è che l’unica biblioteca aperta di lunedì tutto il giorno (qualcuno mi sa spiegare perchè le biblioteche al lunedì sono chiuse? Non sono mica negozi!). Il terzo e forse miglior vantaggio è che la biblioteca fa orario continuato dalle 9 alle 18.00. Una roba di lusso. Si può studiare in continua senza quella fastidiosa voce che alle 12.30 urla : “stiamo chiudendo!!!”. Il quarto vantaggio è il silenzio. Non vola una mosca. Riesco a studiare senza cali di attenzione dalle 9 alle 12, quando uno strano stimolo, eccitante al rilflesso alla minzione, mi supplica di andare alla toilet. 4 splenide ore di filata, tutte d’un fiato, dedicate ai Processi patologici di base che colpiscono la cellula nervosa. Per farla in breve: un sacco di cose che iniziano per neuro. Le lezioni sono quelle del mitico Professor Nemni. I miei appunti sono fatti veramente bene, lo dico con fierezza, visto che leggendoli, rileggo tutte le parole del prof.
La mia voce guida mi dice: “Bravo Ale li hai presi proprio bene. Si capisce tutto. Le spiegazioni sono chiare, quello non è merito tuo, ma non hai perso neanche una virgola di quello che ha detto il prof”, e intanto mi autotiro una pacca sulla spalla in segno di approvazione e fiducia.
Negli appunti, che praticamente sono come le sbobinature delle lezioni, noto con piacere che ogni tanto il Buon Nemni dispensa saggi consigli su come svolgere il proprio lavoro e come rendere efficace l’arte medica. Questi consigli ora ve li voglio confidare. E’ giusto dividere con tutti voi le Sue parole. E poi credo che qualcuni possono tranquillamente essere applicati a qualsiaso campo di studio e lavorativo:
- Non si deve osservare un fenomeno senza capire cosa sta alla base del fenomeno stesso.
- Esistono eventi da valutare a monte dell’evento ultimo di cui noi siamo testimoni.
- Il dato che rileviamo è molto importante e va comunque rilevato in tutta la sua durata.
- Tutti gli strumenti, anche quelli più specifici, non sono utili se non correlati dalla preparazione.
- Nel blocco di conduzione c’è tutta la neurofisiologia.
- Ricordarsi che ai polli non fanno male i piedi. (la miapreferita!)
Detto questo non posso che ringraziare il prof. per aver intramezzato le sue lezioni con queste note che hanno funzionato come incentivi a continuare il percorso di studio dell’intera giornata.
Buona Nanna a Tutti
ALE





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